Regolamento per l’attività venatoria al Cinghiale in squadra 2018

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Approvato il 12 Febbraio 2018

REGOLAMENTO per L’ATTIVITA’ VENATORIA al CINGHIALE PRATICATA IN SQUADRA
In ottemperanza alla D.G.R. n. 17-5754 del 6 maggio 2013

Art.1 Suddivisione territoriale

ll territorio dell’A.T.C.BI1 è stato suddiviso in 2 (DUE) settori, il settore “A” e il settore “B”.

  • Settore A: sono state individuate e istituite in base ai confini naturali e tenendo conto delle superfici boscate e coltivate, zone di caccia al cinghiale, dove il cinghiale può esistere ma deve essere tenuto sotto controllo, all’interno delle quali operano a rotazione  sia squadre nominativamente autorizzate che singoli cacciatori.
    Il Settore A è suddiviso in 7 zone che rimarranno tali. Il numero massimo di squadre sul territorio non potrà essere più di 6 (l’ammissione sarà data prioritariamente alle squadre che hanno già partecipato alla stagione venatoria precedente).
  • Settore B: il restante territorio soggetto a colture intensive dove la presenza della specie cinghiale deve essere eradicata o limitata, al fine di non creare danni ingenti alle colture.
  1. Si precisa che il cacciatore iscritto ad una squadra non potrà per tutta la stagione venatoria,durante il periodo della caccia programmata, esercitare l’attività venatoria come singolo.

    I singoli cacciatori potranno cacciare, durante il periodo della caccia programmata, su tutto il territorio ricadente nella zona B e anche nella zona A,  a rotazione con le squadre, esclusivamente nella zona rimasta libera.

Art.2 Composizione della squadra

  1. Ogni cacciatore regolarmente ammesso all’esercizio dell’attività venatoria nell’A.T.C.BI1 può partecipare alla formazione della squadra che dovrà essere composta da un numero minimo di 15, ferma restando la consistenza effettiva per poter effettuare la braccata che non deve essere inferiore a 12 (DODICI) cacciatori.
  2. La squadra potrà esercitare l’attività venatoria in un solo A.T.C. e ciascun componente potrà aderire ad una sola squadra in Ambito Regionale durante la stessa stagione venatoria.
  3. Qualora, durante la battuta, venga meno per qualsiasi ragione il numero minimo di 12 (DODICI) partecipanti, la stessa deve essere immediatamente sospesa.
  4. Ogni squadra deve nominare un caposquadra ed eventuali uno o due vice caposquadra.

Art.3 Iscrizione della squadra

Le squadre che intendono esercitare la caccia al cinghiale, nella forma della “ braccata e/o girata ”, sono tenute a presentare entro e non oltre il 15 luglio di ogni anno apposita istanza di autorizzazione che dovrà contenere tassativamente:

  • nominativi del capo squadra ed eventuali uno o due  vice caposquadra autorizzati a sostituirlo;
  • autocertificazione del caposquadra e/o dei due vice caposquadra di non essere incorsi in infrazioni della legge sulla caccia o del presente Regolamento nelle due annate precedenti;
  • dati anagrafici di tutti i componenti della squadra corredato di: numero di licenza di caccia, data di rilascio e firma di adesione degli interessati

Art. 4 Requisiti e compiti del caposquadra

  1. I capi squadra e/o i due vice caposquadra devono essere cacciatori in possesso dei requisiti previsti dalla D.G.R. n° 17-5754 del 06/05/2013  
  2. Il caposquadra e/o i suoi vice (possono nel corso della stagione venatoria (per causa di forza maggiore) essere sostituiti comunicandolo tempestivamente all’A.T.C.BI1 e i sostituti non devono essere incorsi nelle infrazioni di cui agli art. 30 e 31 della legge n° 157/92 o in quelle dell’art.40 della L.R. n. 5 del 04/05/2012,  per le due annate precedenti alla designazione.
  3. Il caposquadra, o in sua assenza un suo vice, deve essere sempre presente durante lo svolgimento della cacciata garantendone il regolare svolgimento ed adempiendo alle formalità previste dal presente Regolamento e/o ad altre disposizioni emanate dall’ATC. è tenuto ad assolvere ai seguenti compiti:
    A) annotare, prima di ogni giornata di caccia nel registro di caccia al cinghiale i nominativi dei partecipanti e verificare che siano regolarmente iscritti nel registro degli aventi diritto;
    B) al termine della giornata di caccia deve redigere e controfirmare il registro giornaliero, dove verranno  riportati tutti i dati richiesti;

In caso di mancato adempimento ai compiti del punto precedente da parte del caposquadra e/o del suo sostituto L’ATC. può revocarne l’incarico e procedere alla sua sostituzione.

Art. 5 La squadra

  1. L’A.T.C.BI1 procederà alla tabellazione delle zone con appositi cartelli forniti dall’Ambito recanti la scritta “ATTENZIONE ZONA N. __ DI CACCIA AL CINGHIALE IN SQUADRA”.
  2. L’attività di caccia deve essere segnalata tramite l’esposizione di tabelle riportanti la dizione “CACCIA AL CINGHIALE IN ATTO”  nonché l’identificativo della squadra e dell’Ambito Territoriale  di Caccia, lungo le strade o sentieri di accesso alla zona di caccia. Le tabelle devono essere rimosse al termine della cacciata.
  3. La squadra è considerata presente e operativa se provvede ad apporre le tabelle di cui al comma precedente almeno entro un’ora prima dell’orario di apertura della caccia indicata sul tesserino venatorio.
  4. Per una maggiore sicurezza ciascun partecipante alla cacciata deve indossare un abbigliamento appariscente e ben visibile sia sulla parte ventrale che dorsale.
  5. Il cacciatore che nel corso della stagione venatoria, salvo giustificati motivi che saranno valutati non abbia partecipato ad almeno 6 giornate di caccia, realizzate dalla squadra di  appartenenza, perderà il diritto ad iscriversi per la stagione venatoria successiva ad una qualsiasi squadra che eserciti la caccia nell’A.T.C.BI1.
  6. La partecipazione alla cacciata a squadre comporta, ad ogni effetto, l’utilizzo di una giornata di caccia che deve essere annotata sul tesserino regionale.
  7. Ogni squadra dovrà essere dotata di idoneo strumento di misura (dinamometro e/o bilancia) da utilizzare obbligatoriamente per rilevare il peso degli animali abbattuti durante la compilazione del registro a fine giornata.

Art. 6 Punto di verifica partecipanti alla battuta

Ogni squadra individua e comunica all’A.T.C.BI1, all’interno o nei pressi della zona assegnata, un punto di ritrovo in cui devono confluire i cacciatori prima dell’inizio della battuta. Il caposquadra o il suo sostituto, dovrà garantire la possibilità di verifica ai vari organi di vigilanza.

Il cacciatore autorizzato alla caccia al cinghiale dovrà essere in possesso di apposito timbro sul tesserino venatorio rilasciato dall’A.T.C.BI1.

Art. 7 Armi e Munizioni

La caccia al cinghiale nell’A.T.C.BI1 si può effettuare con:

  1. fucile ad anima liscia a non più di tre colpi di calibro non superiore al 12 caricato a palla;
  2. fucile con canna ad anima rigata a non più di tre colpi di calibro non inferiore a 7 mm. (compreso il 270 W)

Art. 8 Controllo sanitario dei capi abbattuti

Per i capi abbattuti si dovranno osservare le disposizioni sanitarie emanate dalla Regione Piemonte.

Ai  cacciatori compete l’obbligo di svolgere le operazioni inerenti al controllo sanitario.

Art. 9 Apposizione fascetta identificativa

Al fine di meglio identificare i capi abbattuti in relazione alle vigenti disposizioni sanitarie e per agevolare accertamenti sui capi abbattuti è fatto obbligo non appena abbattuto il capo, e prima che venga rimosso di apporre la fascetta identificativa fornita dall’A.T.C.BI1 in un garretto o in un orecchio e provvedere alla sua chiusura in modo inamovibile.Tale fascetta potrà essere rimossa al  momento della macellazione.

L’ATC provvede a comunicare alla Provincia di Biella i numeri di fascette assegnati ai partecipanti delle squadre.

Art. 10 Ospiti

  1. Il caposquadra potrà ammettere in squadra “cacciatori ospiti” fino ad un massimo di 5 (cinque) per cacciata, purché questi siano regolarmente ammessi all’esercizio venatorio all’interno dell’A.T.C. e abbiano provveduto al versamento della quota prevista per la caccia del cinghiale o siano ammessi in qualità di cacciatori temporanei.
  2. Gli ospiti concorrono alla formazione del numero minimo di “consistenza effettiva” per lo svolgimento della cacciata e debbono essere annotati sul registro di caccia prima dell’inizio della cacciata.

Art.11 Registro caccia

All’inizio della stagione venatoria l’Ambito consegna a ogni caposquadra un Registro di Caccia suddiviso in giornate secondo il Calendario Venatorio Regionale con  pagine numerate e vidimate dall’A.T.C.BI1.

Sul Registro di Caccia, devono essere annotati, a cura del caposquadra o del suo sostituto per ogni singola battuta e prima che abbia inizio: cognome e nome dei soggetti partecipanti, il caposquadra che guida la battuta o colui che lo sostituisce, nonché l’orario di inizio della cacciata e la zona.

Nel corso di ogni battuta il Registro di Caccia deve sempre essere in possesso del caposquadra ovvero del sostituto e sempre disponibile per ogni  controllo e dovrà essere compilato in ogni sua parte.

Al termine della cacciata devono essere indicati sul Registro di Caccia l’orario di termine battuta, il numero dei capi abbattuti, il loro peso, la loro età e il sesso presunti nonché la località dell’avvenuto abbattimento. Per le finalità proprie del presente Regolamento, ogni squadra deve riconsegnare all’A.T.C.BI1 entro e non oltre il 10 Gennaio 2019 il Registro di Caccia fedelmente compilato.

Art.12 Modalità di prelievo

  1. All’interno delle zone assegnate alla caccia a squadre la caccia alla specie cinghiale può essere effettuata    con il metodo della braccata e/o girata.
  2. I cani impiegati dovranno essere gestiti in modo tale da limitare, per quanto possibile, il disturbo alle altre specie selvatiche presenti nell’area di caccia.

Art.13 Assegnazione delle zone di caccia

La scelta sul metodo di assegnazione a rotazione della zona di caccia ad ogni singola squadra rimane a totale insindacabile decisione del  A.T.C.BI1 .

Art.14 Divieti

Fermi restando i divieti previsti della Legge n.157/92 e dalla L.R. n.5 del 04/05/2012 nelle zone ricadenti nella disciplina di cui al presente atto, è vietato:

  1. Detenere ed usare munizione spezzata per tutto il periodo di apertura e chiusura della cacciata indicato sul registro di caccia al cinghiale;
  2. Abbattere per tutto il periodo della battuta un capo diverso dal cinghiale pena la revoca   dell’autorizzazione della squadra.
  3. Esercitare la caccia al cinghiale a squadre senza il caposquadra o un suo sostituto o senza il numero minimo di “consistenza effettiva” dei cacciatori;
  4. Inseguire o abbattere il cinghiale nella zona assegnata ad un’altra squadra, anche se scovato e ferito nella propria zona di competenza; è ammesso solamente il recupero dei cani.
  5. Il capo ferito deve essere recuperato dal caposquadra, coadiuvato da non più di 3 (tre) cacciatori previo accordo con la squadra operante nella zona se presente. Qualora il capo ferito trovi rifugio all’interno di aree o di istituti di protezione provinciale, il relativo recupero deve avvenire in presenza del rispettivo personale dell’Ente di gestione.
  6. Il cacciatore che è stato iscritto come partecipante della squadra alla cacciata di quel giorno non potrà    esercitare nessun tipo di altra caccia finché risulta come “presente” nel registro di caccia.

Art.15 Sanzioni

  1. Per le violazioni al presente Regolamento si applica, ove non sia già prevista specifica sanzione, la sanzione amministrativa prevista dalla Legge Regionale  n. 5 del 04/05/2012 art. 40 capo dd)
  2. L’A.T.C.BI1 si riserva di sospendere o revocare l’autorizzazione alla squadra, nel caso di violazioni recidive al presente Regolamento.
  3. In caso di violazione dell’art. 5 comma 4 (abbigliamento alta visibilità) da parte di un qualsiasi componente la squadra, tutta la squadra verrà sospesa per una giornata di caccia, in caso di infrazione recidiva sarà revocata l’autorizzazione alla squadra.
  4. E’ vietato esercitare la caccia al cinghiale in altra zona da quella assegnata.

Art.16 Norme finali

E’ fatta salva l’applicazione di ogni vigente disposizione di Legislazione Nazionale e Regionale vigente.

Il presente Regolamento, avrà validità per la stagione venatoria 2018-2019, dopo l’opportuna verifica da parte dell’Amministrazione Provinciale di Biella, di congruenza e conformità agli obiettivi di contenimento della specie contenuti nei piani predisposti ai sensi dell’art. 2 della L.R. 9/2000.